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la TRIBUNA di Treviso. Doppio allarme ambientale Arpav in pochi giorni: Allarme inquinamento aria nella Pedemontana (5 Novembre) + Allarme Arpav. Drago: Troppi pesticidi e usati male, controlli a tappeto nelle campagne (21 Novembre)

ArianNova registra che in molti si stanno ora rendendo conto di chi aria tira e di come l'inquinamento dell'aria  e del suolo sia politicamente trasversale e... democratico nel colpire tutti

TRIBUNA di TREVISO 5/11/09 p.29
Arpav: «Allarme inquinamento» 
Summit con il Comune di Pederobba dopo il risultato di una ricerca
 

di ROBERTO TOSSANI
VALDOBBIADENE. «Una ricerca svolta dall’Arpav negli anni 2004-2006 e pubblicata dalla provincia di Treviso - affermano Luciana Crivellotto Fuss e Attilio Miotto di Forza Valdo - rileva in modo eclatante e chiaro che la qualità dell’aria di Valdobbiadene risulta essere molto scarsa rispetto a tutto il territorio trevigiano».  Si è discusso anche di questo a margine del consiglio comunale.
 «Nella ricerca dell’Arpav - continua il comunicato - non si individua la causa di tale risultato, ma ci si interroga se l’effetto sia provocato dalla presenza di un uso eccessivo di fitofarmaci o dai fumi emessi dal cementificio di Pederobba, dato che in questo caso l’area è estesa anche ai comuni di Pederobba e Cornuda. Riteniamo indispensabile che l’amministrazione comunale agisca immediatamente prima che il problema incancrenisca, costituendo un gruppo di lavoro e coinvolgendo anche l’Usl perché avvii senza indugio un indagine epidemiologica».
 Anche Paola Corrado, capogruppo di Uniti per Valdobbiadene, venerdì scorso in Consiglio ha chiesto al sindaco Bernardino Zambon chiarimenti su questa ricerca dell’Arpav vecchia ormai di tre anni e pubblicata sulla stampa ad ottobre. «Possibile che non se ne sia saputo nulla prima? E la maggioranza intende fare qualcosa in merito, dato che il rilevamento stabilisce un inquinamento dell’aria di Valdobbiadene pari al centro urbano di Treviso?».

Il sindaco ha risposto che anche l’amministrazione comunale si è meravigliata di questi dati apparsi sulla stampa e sono già stati chiesti alla Usl i risultati degli studi epidemiologici compiuti, con dati disaggregati per analizzare meglio e nello specifico i riflessi per il territorio di Valdobbiadene. «Inoltre - ha concluso il primo cittadino Bernardino Zambon - si è tenuto un incontro col sindaco di Pederobba per discutere proprio del cementificio-inceneritore in attività in quel Comune, iniziando così ad affrontare concretamente i problemi legati all’emissione e al controllo delle sostanze nocive».


 
21/11/209

Atrazina nei vigneti, allarme Arpav
 
Drago: «Troppi pesticidi e usati male, controlli a tappeto nelle campagne»
 «Inquinamento agricoltura peggio dell’industria»

 
(FEDERICO DE WOLANSKI)
 Nelle terre di Marca troppi pesticidi, tanti nitrati e perfino atrazina, vietata ma venduta nei circuiti di un mercato nero. E’ la denuncia dell’Arpav, l’Agenzia regionale per l’ambiente. L’agricoltura è ora nel mirino degli ispettori dell’ente che annunciano una campagna di controlli.
 Il problema riguarda tutto il territorio trevigiano, dalle colline del Prosecco, dove alcuni mesi fa vennero trovati livelli di inquinamento fuori dalla norma, alla pianura. A denunciarlo è il direttore regionale dell’Arpav Andrea Drago. «I nostri rilievi evidenziano chiaramente la presenza massiccia di queste sostanze - ha spiegato ieri a margine della presentazione delle nuova sede di Treviso - e riportano fortemente l’attenzione sul tema agricoltura». A detta dell’Arpav, il settore è responsabile di una grave forma di inquinamento ambientale, «ma mentre l’industria ha accettato le proprie responsabilità mettendo in atto anche strategie per diminuire le emissioni, l’agricoltura non ha ancora recepito il messaggio nonostante vari solleciti». Ed ecco quindi «l’uso massiccio» di fertilizzanti e diserbanti, con gravi rischi per la qualità delle acque, superficiali e di falda.

«L’agricoltura d’ora in avanti sarà oggetto di controlli a tappeto - annuncia Drago - è un settore da tenere sotto controllo e da istruire. Migliorando i rapporti tra l’ente e gli agricoltori e aumentando lo scambio di informazioni, si potrebbero già ottenere risultati significativi in termini di riduzione degli sprechi e gestione oculata delle fertilizzazioni dei terreni».(...)

 

 



21.11.2009