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TRIBUNA 30 GEN 2009 "Pederobba, Richiesta di Arianova «L'Arpav indaghi sulla diossina» "
MONTEBELLUNA. «L’Arpav individui le cause con rigore scientifico e senza avanzare ipotesi sbrigative sulla presenza di diossina e di metalli pesanti in alcuni siti di Pederobba»: lo ha chiesto l’associazione Arianova in occasione del dibattito che ha fatto nei giorni scorsi con l’oncoematologa Patrizia Gentilini e lo scrittore Fulvio Ervas. Si è parlato di attività di incenerimento e di inquinamento e a cui hanno partecipato circa 200 persone. In quell’occasione Arianova ha informato i presenti sulla situazione ambientale locale emersa dallo studio dell’Arpav condotto sul territorio di Pederobba da cui appunto è emersa la presenza di diossina e di metalli pesanti in alcuni siti. «Abbiamo chiesto inoltre - aggiunge Arianova - che l’amministrazione comunale pretenda dall’Usl 8 uno studio epidemiologico che noi e i 4200 firmatari della nostra petizione richiediamo fin dal 2007. A breve, come ci siamo impegnati a fare, presenteramo anche i dati riguardanti la qualità dell’aria e l’analisi dei licheni». (e.f.)
TRIBUNA 2 GEN 2009 "Pederobba, Rame e cobalto, scoperti nuovi veleni" PEDEROBBA. «Non c’è solo diossina nei terreni di Pederobba Ci sono anche metalli pesanti, come il rame»: rilancia l’allarme l’associazione ambientalista Arianova in seguito ai dati resi noti dall’Arpav lunedì scorso sui carotaggi eseguiti in 24 siti del territorio comunale. Chiede che adesso l’Arpav proceda con uno studio approfondito sui siti risultati inquinati e annuncia un incontro pubblico per il 24 gennaio con l’oncologa Patrizia Gentilini e lo scrittore Fulvio Ervas per parlare di inquinamento ambientale e cancro e per approfondire i dati diffusi dall’Arpav. Che sta eseguendo un monitoraggio ambientale a Pederobba grazie ad una convenzione col comune dopo che Arianova aveva raccolto 4.200 firme a supporto della richiesta di indagine ambientale. «Non possiamo che prendere atto che eravamo nel giusto nel chiedere con forza indagini ambientali approfondite. Le nostre preoccupazioni purtroppo ora si materializzano di fronte ai primi dati scientifici»: dice Arianova dopo che l’Arpav ha illustrato i risultati delle analisi sui terreni. E lancia l’allarme per la presenza anche di metalli, non solo di diossina. «Dall’incontro con l’Arpav - prosegue Arianova - è emersa anche una situazione critica per i metalli pesanti e in particolare che nel sito 14, ubicato tra il cementificio e il centro storico di Pederobba, è stato rilevato il contemporaneo superamento dei livelli di rame e di diossina. Inoltre in numerosi altri siti sono emersi livelli oltre i limiti di cobalto e ancora di rame. Per questo chiediamo che ora si vada avanti con lo studio approfondito dei siti inquinati come previsto per legge. Studio i cui costi non saranno più a carico del comune, perchè entra nei compiti istituzionali dell’Arpav».». L’associazione ambientalista avverte anche comune e Provincia che ora è necessario applicare il principio di precauzione in tutta la zona. «Ora chiediamo al comune e alla Provincia - aggiungono i responsabili dell’associazione - di applicare il principio di precauzione nella Pedemontana: noi e i 4.200 cittadini che ci supportano non accetteremo accomodamenti o aggiustamenti in corsa. Anche l’indagine epidemiologica, ora chiesta anche dal sindaco, era una delle richieste della nostra petizione del 2007: è facile infatti rilevare empiricamente quanti casi di patologie gravi siano presenti a Pederobba. Si tratta di numeri ben superiori alle statistiche ufficiali». Prossima scadenza l’incontro del 24 gennaio per parlare di inquinamento ambientale e cancro e dei dati diffusi dall’Arpav.
TRIBUNA 31 DIC 08 "Diossina nei campi, allarme a Pederobba"
PEDEROBBA. Diossina in alcuni terreni di Pederobba. Non in quantità tale da vietarne l’uso agricolo e la costruzione di capannoni, ma da impedirne l’utilizzo residenziale. In seguito alla campagna di monitoraggio sulla qualità dell’ambiente avviata dall’Arpav in pase in base a una convenzione con Comune e Provincia, sono stati fatti carotaggi a 24 terreni e in sei di questi è risultato che la quantità di diossina presente nel suolo superava i limiti massimi previsti. Cinque di questi terreni si trovano a sud della Cementirossi, in una zona dove un tempo c’era la discarica comunale, uno invece è ubicato a nord del cementificio. La scoperta ha indotto il sindaco Raffaele Baratto a chiedere con urgenza al direttore generale dell’Usl 8 e a quello del Centro Regionale Epidemiologico di intervenire per approfondire gli aspetti epidemiologici connessi alla presenza di diossina sul terreno. Ma da dove arriva? «Non si è ben capito - risponde Baratto - potrebbe essere lì da 15-20 anni, potrebbe essere la conseguenza della presenza di una vecchia discarica comunale dove sono stati bruciati rifiuti, potrebbero essere altre cause. La stranezza è che in alcuni punti è stata riscontrata la presenza di diossina e qualche metro più in là no. La concentrazione è maggiore nei cinque siti a sud della Cementirossi, minore in uno a nord, in ogni caso è a livelli tali da vietare l’uso residenziale di quei terreni e consente solo l’uso industriale, va aggiunto che non è necessaria una bonifica». L’indagine dell’Arpav è legata all’attività di coincenerimento della Cementirossi, era stata richiesta da ambientalisti, amministrazioni comunale e provinciale avevano concordato e così era partita. Le analisi sull’aria, fatte ai camini della Cementirossi, sono state rassicuranti, ma l’altro pomeriggio l’Arpav ha portato i dati delle analisi dei suoli ed è scattato il campanello d’allarme. «Con preoccupazione ho appreso che, su alcuni terreni su cui sono stati effettuati i carotaggi, sono stati riscontrati livelli di inquinamento che li rendono adatti solo all’attività industriale e non a quella residenziale - dice Baratto - Ho voluto che alle normali e sistematiche analisi che da anni vengono fatte sulle emissioni atmosferiche venissero aggiunte quelle relative al suolo. Alla luce di quanto appreso, risulta indispensabile e urgente confrontarci con l’Usl 8 perchè bisognerà integrare il progetto di monitoraggio ambientale con un’approfondita analisi epidemiologica». «I risultati raggiunti sono importanti - ha precisato il direttore dell’Arpav - Ci consentono di definire e introdurre una lettura complessiva e per certi aspetti storica della qualità ambientale del territorio». (Enzo Favero) 19 agosto 2008 - Il Gazzettino Szumsky "Sconcertante la posizione dell'Ato"
Maggio 2008 - Altreconomia L'inceneritore mascherato
4 marzo 2008 - La Tribuna CementiRossi, la Provincia vuole monitorare le emissioni
CONSEGNA FIRME PETIZIONE IN PROVINCIA:
29 febbraio 2008: la Tribuna "Cementi Rossi, 4mila no all'inceneritore"
28 febbraio 2008: il Treviso "Cementificio, 4mila firme "Basta coi fumi nocivi"
SERATA A VALDOBBIADENE CON MONTANARI
22 febbraio 2008 "Valdobbiadene: polveri sottili, il cementificio nel mirino"
AriaNova ospite della Commissione ambiente in Provincia di Treviso: gli articoli de Il Gazzettino di Treviso
7 febbraio: "Cementi Rossi, oltre 180mila euro per le verifiche sull'emissioni dei fumi e del terreno"
6 febbraio:"Cementificio Rossi, l'Arpav in campo per le polveri sottili"
16 dic2007 - La rivista "Carta" il 16 dicembre 2007 ha pubblicato un interessante e lusinghiero articolo su di noi: "ARIANOVA PER L'INCENERITORE"
10 dicembre 2007 - Il Treviso "Prima di qualsiasi ampliamento si vefichi quanto quanto inquina il sito"
4 dic2007 - L’ARENA di Verona informa della comunicazione inviata al Ministro da parte dei Comitati e delle Associazioni attive sul tema Cementifici: l'Arena martedì 4 dicembre 2007 provincia pag. 23
20 Settembre 2007 - La Tribuna "Cementi Rossi:l'inceneritore fa paura" articolo successivo alla serata, presso la palestra di Onigo, del 19 settembre con il prof.Montanari
QUESTIONI NAZIONALI:
8 Gennaio 2008 - PROBLEMA RIFIUTI CAMPANI. Un bellissimo intervento di Roberto Saviano (per Repubblica.it ma ripreso da Megachip.info) spiega la gestione dei rifiuti in Campania ma non solo... "Imprese, politici e camorra ecco i colpevoli della peste "
CEMENTIFICAZIONE DEL TERRITORIO:
14 Marzo 2008 - Carta EstNord "I numeri del Cemento Veneto"